Osservatorio Diritti Umani — Statuto & Obiettivi
I Nostri Principi Fondanti e gli Obiettivi
In piena ottemperanza e reciprocità, non ingerenza e sussidiarietà, l’Osservatorio Diritti Umani opera per la piena applicazione dei diritti umani, come solennemente sancito dall’Articolo 2 della Costituzione della Repubblica Italiana:
L’Osservatorio, attraverso l’azione instancabile degli Human Right Defender presenti sui territori e la messa in campo di progetti concreti, punta a migliorare la condizione di vita di tutti gli individui. Mettiamo a disposizione le nostre competenze e conoscenze affinché l’obiettivo dei Padri Fondatori — una visione che deve coinvolgere tutti nella piena attuazione dei principi di solidarietà, fratellanza e pace — trovi finalmente piena applicazione.
L’Osservatorio fonda il suo lavoro sulla continua ricerca e studio dei diritti umani attraverso principi cardine legali e la dottrina maggioritaria internazionale. I nostri obiettivi primari comprendono: l’implementazione di progetti di sviluppo economico in ambito no-profit, la creazione di alternative comunitarie, la tutela del paesaggio e delle antiche tradizioni, e la formazione di nuove generazioni orientate alla preservazione dei beni culturali e nazionali. L’Osservatorio interagisce costantemente con Enti Istituzionali e altre realtà no-profit, perseguendo una crescita strutturata e sostenibile anno dopo anno.
• Senato della Repubblica — Art. 2 Costituzione
• Normattiva — Testo integrale Costituzione
• Università di Padova — Costituzione Italiana e Diritti Umani
Dottrina Giurisprudenziale e Posizione nel Diritto Internazionale
Sussidiarietà, Non Ingerenza e Reciprocità
L’Osservatorio si pone nel panorama del diritto internazionale operando nel rigoroso rispetto del principio di non ingerenza negli affari interni degli Stati, sancito dall’Articolo 2, paragrafo 7, della Carta delle Nazioni Unite (1945): «Nessuna disposizione del presente Statuto autorizza le Nazioni Unite ad intervenire in questioni che appartengono essenzialmente alla competenza interna di uno Stato.»
La nostra azione si sviluppa secondo il principio di sussidiarietà, intervenendo a supporto e tutela delle comunità laddove le istituzioni necessitino di cooperazione, senza mai sostituirsi alle prerogative sovrane, ma agendo in piena reciprocità e collaborazione con gli Enti Istituzionali. Questo approccio è conforme alla dottrina maggioritaria internazionale e alla giurisprudenza della Corte Internazionale di Giustizia sull’equilibrio tra sovranità statale e tutela dei diritti fondamentali.
Il Dominio Riservato della Persona Fisica
Un pilastro fondamentale della nostra dottrina è il riconoscimento del dominio riservato della persona fisica (domestic jurisdiction). Come definito dall’Enciclopedia Treccani e dalla dottrina internazionale, il dominio riservato indica le materie rispetto alle quali uno Stato è libero da obblighi internazionali. Tuttavia, tale concetto presenta carattere dinamico: con il progressivo sviluppo del diritto internazionale, la sfera riservata si è progressivamente ristretta, in quanto settori tradizionalmente interni — come la tutela dei diritti umani — sono oggi disciplinati da norme internazionali cogenti.
Nel diritto internazionale contemporaneo, la persona non è più considerata mero «oggetto» della sovranità statale, ma soggetto titolare di capacità giuridica internazionale e di diritti naturali inalienabili. I diritti umani fondamentali costituiscono obblighi erga omnes che trascendono la domestic jurisdiction, ponendo la dignità dell’individuo al centro dell’ordinamento giuridico globale. L’Osservatorio opera in questo spazio giuridico, tutelando la persona fisica nel pieno rispetto dell’ordinamento statale e senza entrare in conflitto con esso.
Autodeterminazione dei Popoli e Consiglio di Sicurezza ONU
L’Osservatorio richiama e promuove il principio di autodeterminazione dei popoli, sancito dall’Art. 1 della Carta delle Nazioni Unite e dall’Art. 1 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (1966): «Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.»
Operiamo in stretta aderenza alle direttive del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per la tutela e la difesa dei diritti umani, riconoscendo che la pace e la sicurezza internazionale sono indissolubilmente legate al rispetto delle libertà fondamentali e allo sviluppo economico e sociale delle comunità. Il limite del dominio riservato, come stabilito dalla Carta ONU, non si applica quando il Consiglio di Sicurezza decida un’azione per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
• Carta delle Nazioni Unite — Art. 1 e Art. 2 §7 (ONU)
• Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici 1966 (OHCHR)
• Treccani — Dominio Riservato nel Diritto Internazionale
• Corte Internazionale di Giustizia (ICJ)
• Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
• Università di Padova — Autodeterminazione e Diritti Umani
L’Eredità dei Padri Costituenti
Per comprendere la gravità e l’importanza del nostro impegno, riportiamo uno stralcio del memorabile discorso tenuto da Piero Calamandrei durante l’Assemblea Costituente nel 1947. Un monito che risuona ancora oggi per tutti coloro che si ergono a difesa della democrazia e dei diritti.
«...Vedete, colleghi, bisogna cercare di considerare questo nostro lavoro non come un lavoro di ordinaria amministrazione, come un lavoro provvisorio del quale ci si possa sbrigare alla meglio. Qui c’è l’impegno di tutto un popolo. Questo è veramente un momento solenne. [...] Questo che noi facciamo è il lavoro che un popolo di lavoratori ci ha affidato, e bisogna sforzarci di portarlo a compimento meglio che si può, lealmente e seriamente.
Non bisogna dire [...] che questa è una Costituzione provvisoria che durerà poco. No: questa dev’essere una Costituzione destinata a durare. Dobbiamo volere che duri; metterci dentro la nostra volontà. In questa democrazia nascente dobbiamo crederci, e salvarla così con la nostra fede e non disperderla in schermaglie di politica spicciola e avvelenata.
[...] Essi sono morti senza retorica, senza grandi frasi, con semplicità, come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere: il grande lavoro che occorreva per restituire all’Italia libertà e dignità. Di questo lavoro si sono riservata la parte più dura e più difficile; quella di morire, di testimoniare con la resistenza e la morte la fede nella giustizia. A noi è rimasto un compito cento volte più agevole; quello di tradurre in leggi chiare, stabili e oneste il loro sogno: di una società più giusta e più umana, di una solidarietà di tutti gli uomini, alleati a debellare il dolore. Assai poco, in verità, chiedono a noi i nostri morti. Non dobbiamo tradirli.»
— Piero Calamandrei, Discorso all’Assemblea Costituente (1947)Leggi il resoconto completo dell’Assemblea Costituente (Camera dei Deputati) →
↑Lo Statuto e i Valori Internazionali
In piena fede, chiunque si iscriva all’Osservatorio aderisce ai suoi principi fondanti e statutari. Dichiara inoltre di rispettare i valori su cui si basa l’attività dell’Osservatorio Internazionale Diritti Umani.
L’Osservatorio ha fatto propri, integrandoli nel proprio Statuto interno, tutti i principi enunciati nella Direttiva della Human Right Commission A/RES/53/144 O.N.U. 1999 (Dichiarazione sui difensori dei diritti umani), perseguendone attivamente i valori e promuovendo la protezione universale delle libertà fondamentali.
• ONU — Dichiarazione A/RES/53/144 sui Difensori dei Diritti Umani (OHCHR)
• OSCE/ODIHR — Linee Guida sulla Protezione degli HRD
• Consiglio d’Europa — Convenzione ETS 124 (Personalità Giuridica ONG Internazionali)
• MAECI — Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
NGO Registrata e Depositata in Svizzera c/o Cancelleria Bellinzona – Apostillae internazionale n.31158
Archivio Notarile Repertorio n.2840 – Raccolta n.2153 – Registrato Agenzia delle Entrate Cremona in Data 15 Luglio 2022 – Serie 1T, n.9120
Consulta lo Statuto Ufficiale
Sfoglia il documento ufficiale dell’Osservatorio Internazionale Diritti Umani direttamente qui sotto.
Accademia Diritti Umani
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• OHCHR — Formazione sui Diritti Umani
• ONU — Diritti Umani: Questioni Globali
• Consiglio d’Europa — Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo
• Centro Diritti Umani — Università di Padova
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